Dopo H010N e il successo dell’argentiano Onirica , il regista torinese Luca Canale B. torna con un horror che spinge i confini della paura: Lenskeeper – Alle Porte dell’Abisso . Un viaggio allucinato tra realtà e incubo, in cui lo splatter viscerale di Lucio Fulci si mescola alle atmosfere cupe e sovrannaturali di HP Lovecraft .
Un orrore senza compromessi
Prodotta da Paola Cappelli, Alessandro Rossi e Simona Sandri per SANCAPROSS MOVIE PRODUCTION con il sostegno della Film Commission Torino Piemonte, Lenskeeper vede dietro le quinte una squadra di eccellenze: Nova RolFilm, già coinvolta nel precedente H010N, torna a collaborare con il regista, mentre le scenografie sono firmate da Inverno Craft dell’art director Sergio Luca Loreni. Massimiliano Zaccone cura le musiche, e gli effetti speciali – disturbanti, realistici, chirurgicamente inquietanti – sono opera di Francesco Sanseverino.
Torino diventa Arkham.
Ancora una volta, Torino si trasforma in un luogo dell’incubo, assumendo i tratti della città di Arkham , presenti negli scritti di Lovecraft. Le riprese, svolte in soli dieci giorni con un ritmo serrato, hanno dato vita a un set dove il cast e la troupe hanno lavorato in totale sinergia per restituire tutta la potenza visiva e narrativa del film.
Protagonista assoluta di Lenskeeper è Diamara Ferrero , attrice teatrale ridotta dalla tournée de L’albergo dei poveri diretta da Massimo Popolizio . Nel film interpreta una donna senza nome, trovata a vagare per le strade di Arkham, ricoperta di sangue. Fermata dalla polizia, il suo interrogatorio si trasformerà in un viaggio angosciante, che la porterà a confrontarsi con il male assoluto ea lottare per la propria sopravvivenza.
Accanto a lei, Riccardo Livermore , diplomato alla Scuola per Attori del Teatro Stabile di Torino, e Paolo Mazzini , volto ricorrente nel cinema di Canale B., qui nel ruolo del villain: un personaggio spietato che ha richiesto un’intensa preparazione fisica e vocale. Nel cast troviamo anche Adele Pisani, Lara Leggero, Greta Squillace, Eugenio Gradabosco, Diego Casale e alcuni giovani talenti della Gypsy Academy , alla loro prima esperienza cinematografica.
Il manifesto dell’orrore puro
“Il vero horror proviene dall’ignoto, dagli angoli oscuri, dal buio infinito. Con Lenskeeper volevo realizzare un film che non si limitasse a raccontare la paura, ma la facesse vivere nel profondo.” – Luca Canale B.
Con il suo stile viscerale e senza compromessi, il regista ci trascina in un incubo che fonde l’estetica dello splatter con le suggestioni gotiche, evocando il terrore onirico di Clive Barker e il senso di follia latente dei racconti di HP Lovecraft .
Un viaggio cinematografico senza ritorno , destinato a lasciare il segno.
Lenskeeper – Alle Porte dell’Abisso arriverà presto sul grande schermo.